- Home
- Dipartimento
- Presentazione del Dipartimento
- Indirizzi e contatti
- Strutture del Dipartimento
- Organi del Dipartimento
- Direzione di dipartimento
- Ufficio di direzione
- Giunta di dipartimento
- Consiglio di direzione
- Consiglio di dipartimento
- Gruppo di dipartimento per l'Assicurazione della Qualita' di Ateneo
- Commissione paritetica docenti - studenti
- Commissione Comunicazione
- Commissioni
- Consigli di corso di studio
- Collegi dei dottorati
- Persone
- Assicurazione della Qualità
- Piani strategici
- Regolamenti
- Ricerca
- Ambiti di ricerca
- Centri di ricerca
- Centro I.D.E.A.R.
- Centro di Ricerche Geografiche e Territoriali (C.R.G.T.)
- Centro di Ricerca sul Paesaggio Linguistico (CERIPAL)
- Comunicazione, Metodologia e Argomentazione Giuridica
- International Research Group On Democracy And Ethics
- Letteratura, narrazione, spazi, turismo e Joyce studies
- NummusLab
- Possibile e immaginario
- Wanderung. Studi letterari e centroeuropei
- Centro di ricerca per la didattica dell'italianistica CRIDI
- EpiStALab - Laboratorio di Epigrafia e di Storia antica
- Centro di Studi sulla Tradizione e Ricezione dell’Antico (Ce
- Donne, discorsi, traduzioni (D.D.Tra)
- Progetti di Ricerca
- Ricerca del Dipartimento
- Prodotti della Ricerca
- Attività editoriale
- Didattica
- Post Lauream
- Servizi
- Trasferimento della conoscenza
Progetto “Alla ricerca della parole smarrite”
Tipologia news:
home
“Alla ricerca della parole smarrite” è il titolo del progetto che nasce dalla collaborazione fra il DiSU – nelle persone di Gina Chianese e Paolo Labinaz - e il Comune di Portogruaro nella persona di Anita Zanco detto Franco, sul tema della comunicazione non violenta fra i giovani.
Seguendo l’approccio di Marshall B. Rosenberg studenti e studentesse delle scuole superiori di Portogruaro saranno coinvolti in un percorso formativo che li vedrà al termine dell’esperienza farsi promotori e testimoni diretti nelle loro scuole della comunicazione non violenta.
Si intende, attraverso un approccio laboratoriale, suscitare una profonda riflessione e responsabilizzazione sull’uso quotidiano delle parole che possono agire come “pietre” per poter costruire ponti verso gli altri o per erigere muri di divisione e solitudine. Particolare attenzione in questo percorso sarà dedicata ai social network, spesso contesto di diffusione di una comunicazione violenta, soprattutto nei confronti di determinate fasce, quali donne, persone di differente cultura o orientamento sessuale, disabili; oltre che di pregiudizi e di cyber-bullismo.
Ultimo aggiornamento: 13-12-2021 - 10:41